Davide e Golia
Postato il 2009 in Tecnica
Seguo sempre con attenzione quanto accade in campo auto, settore dove spesso nascono e si sviluppano fenomeni che anticipano quanto poi accadrà tra le due ruote. Per esempio, un argomento del giorno riguarda il numero eccessivo di costruttori che, infatti, tendono a concentrarsi in pochi maxigruppi. Contemporaneamente, però, la spinta verso mezzi sempre più risparmiosi e meno inquinanti - unita all’arrivo di nuove tecnologie relative alla trazione elettrica, ibrida o a motori alimentati a idrogeno - favorisce la nascita di nuovi marchi. In realtà si tratta quasi sempre di outsider di minuscole dimensioni quanto robusti a livello tecnologico, che cercano di replicare quanto è accaduto e accade nel mercato dell’elettronica dove, spesso, i piccoli hanno avuto ragione dei colossi sfruttando in velocità idee innovative.
Nel nostro settore, per quanto riguarda le motorizzazioni alternative siamo ancora agli inizi, e il primo debutto davvero importante sarà quello imminente del Piaggio MP3 Hybrid. Ci sono però già tentativi di inserimenti in questo nuovo mercato dove, tra l’altro, è ipotizzabile che i classici scooter di 50 cc destinati al commuting urbano - viste le autonomie contenute richieste - già con le tecnologie disponibili possano essere rimpiazzati in tempi relativamente brevi da mezzi a trazione elettrica pura. Tanto per fare un esempio, mi ha colpito favorevolmente uno scooter 100% elettrico prodotto dalla Smarty, omologato per due persone e che promette circa 80 km di autonomia. Devo solo precisare che si tratta di una valutazione del tutto superficiale, visto che per ora ho potuto solo leggere la scheda tecnica e visionare qualche fotografia. Comunque vediamo che succederà, ma sono sicuro che proprio nel campo delle trazioni alternative al Salone di Milano del prossimo novembre si troveranno le novità tecniche più interessanti.

di mostronovecento | 2 Luglio 2009 h. 09:07
Speriamo e confidiamo che le promesse siano mantenute….finora l’elettrico puro, a fronte di prestazioni teoricamente interessanti, non ha mantenuto quello che le brochure riportano.
Per un certo periodo di tempo ho avuto in uso uno scooterino assimilabile ad un 50, prodotto dalla brianzola Italvel…mosso da un motore a 48V, a sua volta alimentato da 4 batterie automobilistiche da 12V e 35Ah (tipo quelle della Panda o della Punto…), doveva prima di tutto il suo peso a queste ultime…le batterie da sole pesavano come un ciclomotore!!! Le prestazioni (promesse in “40Km di autonomia, su strada pianeggiante ed in assenza di vento”) erano a malapena raggiunte usando il veicolo in modalità Economy (velocità limitata a 35Km/h)….usandolo in modalità Standard le prestazioni salivano ai 45Km/h del Codice (ed è incredibile come le mantenesse anche in discesa, il motore elettrico non ha allungo…) ma l’autonomia scendeva drasticamente a circa 20Km…ma a partire dai 10Km le prestazioni calavano con l’effetto “avvitatore a batteria”, come dicevo io….praticamente dopo i 15Km mi sorpassavano le vecchiette in bici, e guai ad incontrare anche solo una leggera pendenza!
Anche il Vectrix, a fronte di prestazioni maggiori, mi risulta sia affetto dallo stesso problema…
Problema grosso, perchè devi calcolare sempre il raggio d’azione (per forza limitato…) per aver la certezza di tornare a casa e ricaricare, o altrimenti viaggiare in linea retta e poi sostare almeno 6 ore per ricaricare le batterie…quando invece un veicolo tradizionale eroga la potenza massima finchè resta una goccia di benzina nel serbatoio, e ricomincia ad erogarla immediatamente dopo il rifornimento, che dura pochi secondi.
Al momento attuale, sia in campo auto sia in campo moto, la soluzione più ecologica e immediatamente realizzabile è quella che prevede un motore endotermico (4T, alimentazione a gas, regime stazionario, magari turbo -sulle auto c’è spazio-) che ricarica delle batterie, che a loro volta alimentano un motore elettrico collegato alle ruote….si va sempre col motore elettrico alimentato dalle batterie, quando queste ultime scendono sotto un certo valore di carica, il motore-generatore si accende e riporta la carica ad un livello ottimale…
Altrimenti un passo sotto c’è la soluzione ibrida tipo Toyota Prius o Piaggio MP3…
Non dimentichiamo che l’utopia di vedere le città piene di veicoli elettrici si scontra con la necessità di generarla, quell’energia….sarebbe bello girare per il centro di Milano e non morire soffocati, circondati da sibili e ronzii…peccato che a Piacenza (per dire…) dovrebbe esserci una centrale elettrica dedicata solo alla ricarica dei veicoli milanesi!!!
Ciauz
di giancarloessezeta | 6 Luglio 2009 h. 13:06
Caro Bianchi,
noi motociclisti siamo sicuramente masochisti (il caldo, il freddo, i rischi che affrontiamo con la scusa meschina di “risparmiare tempo” e “parcheggiare comodi”…), ma spesso mi domando se non siamo anche tremendamente ingenui e superficiali, sempre più comodi e spensierati giovenchi da carne & latte.
Mi riferisco all’aspetto economico, sempre più emergente nella nostra passione: le moto consumano quasi come delle auto, eppure su un’auto si cerca sempre di fare il pieno di passeggeri (raro vedere 10 amici, partire insieme su… 10 auto; od anche solo su 3! e se il viaggio non è brevissimo si dividono le spese) mentre noi no: ciascuno sulla sua moto, che poi è gran parte del divertimento; lasciando così 10 portafogli desolatamente vuoti ma i pi(r)loti sorridenti…
Ecco, il consumo.
Io viaggio con una solida Granturismo che ai suoi tempi (quasi 30 anni fa) era una delle maxi più prestanti; in grado di competere con auto di cilindrata più che doppia ma che consumavano, anche, molto più del doppio. La mia bicilindrica viaggia su medie di 6 litri, avvicinandosi ai 7 senza quasi mai superarli o scendendo verso i 5: secondo i percorsi e lo stile del momento.
Ora, la mia maxi uscendo con le sorelline più giovani vediamo che mantiene consumi paragonabili: anzi quelle, penalizzate da airbox sempre più invadenti, hanno pure una minore autonomia! Sicuramente sono più prestanti, meglio frenate (almeno, sui percorsi più nervosi), ma a parità di prestazioni non hanno abbattuto i consumi: cosa invece ampiamente avvenuta sulle auto, ove una 2000 di 30 anni fa beveva come una spugna se paragonata alla attuale versione, sebbene appesantita da barre antintrusione, 8 airbag e accessoristica di sicurezza varia.
E questo non vale solo per le Guzzi, Ducati e Bmw; le frazionatissime jappe hanno snellito il fisico, incrementato la cavalleria a livelli ormai da 1hp/kg; ma i consumi restano ben oltre la soglia ormai varcata dalle auto anche iperprestanti.
E io constato che ad ogni uscita il numero dei partecipanti si assottiglia, con le scuse più plausibili ma meno veritiere del sincero “non posso più permettermelo!”.
di faber19711971 | 2 Ottobre 2009 h. 06:58
Salve, c’è un tale di Pavia che vende un Triumph Bonneville t100 usato del 2008 a 3.300 euro. E’ un bidone già visto su altri siti. Questo furbastro sta in Inghilterra e dice che una volta ricevuti i soldi spedirà la moto. Provate a chiedergli il numero di telaio della Triumph. Glisserà. Attenzione ai prezzi troppo bassi
di lubimaer | 5 Ottobre 2009 h. 10:08
Carino ma Lento !
I siti lenti diventano velocemente noiosi!
Fate attenzione perche’ fino ad oggi siete ancora il mio riferimento per le notizie di moto ma la rete è piena di alternative …