Top di gamma low cost?
di Luigi Bianchi | Postato in Senza categoria, mercato
L’ultimo blog pubblicato sui dati in rosso del mercato moto di febbraio ha scatenato una ridda di interventi, ma centrati più sul tema delle caratteristiche delle moto in vendita oggi - spesso considerate inutilmente sofisticate quanto troppo costose da acquistare e da mantenere - che sugli incentivi e i numeri delle immatricolazioni. Va notato che molti hanno giustamente sottolineato come in realtà esistano innumerevoli modelli di ottime caratteristiche e di prezzo competitivo, ma è come se non venissero neppure considerati dagli appassionati. I modelli più desiderati, infatti, sono sempre i top di gamma che - riferendoci alle ultime novità presentate e alle enduro stradali in particolare - sono poi le BMW GS, la Ducati Multistrada e la Yamaha Super Ténéré. Insomma, sembra di capire che i motociclisti vorrebbero modelli di costo abbordabile ma che, contemporaneamente, non rappresentino “una seconda scelta”, non abbiano insomma “l’immagine” oscurata da qualche modello analogo ma di classe superiore presente nella gamma della stessa casa. Sembra un assurdo o un controsenso ma, per vendere le medie cilindrate, a quanto pare bisognerebbe abolire i modelli analoghi di cilindrata e classe superiore (oltre che iniettare a queste medie una dose abbondante di sensualità motociclistica giocando su estetica, tecnica, funzionalità e accessori). Insomma, una 600/800 cc da 6.000/8.000 Euro andrebbe benissimo, ma a patto che rappresenti il top di gamma… e che faccia battere il cuore… Sfida difficile? Forse, ma i tempi cambiano e, soprattutto quelli in cui viviamo, impongono per avere successo di scovare e percorrere nuove vie. Ma, rimanendo nel nostro settore, soprattutto impongono di non dimenticare che le motivazioni d’acquisto dei motociclisti - fatti salvi i limiti del portafoglio - stanno sempre nel cuore e nella passione mixati con un pizzico di edonismo e di esibizionismo!
18 Commenti »
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di pantah0510 | 10 Marzo 2010 h. 12:07
E’ come pretendere una Porsche a 30.000€,se vuoi c’è usata altrimenti compri
un’auto nuova con gli stessi soldi,tutte due ti portano al mare,ovvio diversa
libidine.
Anche a me piacerebbe comprarmi la Multistrada nuova e anche una 1198 r per
andare in pista ma in questo momento non posso e quindi in pista vado con la
mia fida vecchietta (888sp3) e per turismo ho acquistato usata una
Kawasaki ZRX1200R con soli 6.000€,non per questo dico che sono
troppo care le prime due.
di corzetto | 10 Marzo 2010 h. 13:55
Dai non ci piove le moto e gli scooter per quel che sono hanno un costo eccessivo, se vai a vedere realmente poi la costruzione e qualità globale rimani perplesso.Poi è ora di finire che lo sato debba dare gli incentivi, lo stato siamo noi e quindi siamo noi che paghimo le aziende, cosi il debito pubblico cresce.é fare finanza questa? ma dai è ora che le aziende vendano le moto ad un giusto prezzo senò chiudi punto.
di chapeau | 10 Marzo 2010 h. 14:41
Ormai il mondo moticlistico rispecchia esattamente come è la nostra socità, c’è una cerchia di persone che possono spendere sempre cifre maggiori per comprarsi una moto al top di gamma, la Porsche, la seconda casa al mare, e dall’altra il resto della popolazione che a stento riesce a mantenere la famiglia! Fugurasi comprarsi la moto nuova. Poi secondo me ci sono anche i pazzi che pur di far vedere che vanno in giro col GS Adventure da 20.000 Euro sono disposti a fare un finanziamento a 60 mesi…!!
Io mi chiedevo come mai ci sono così tanto BMW GS 1200 in giro, forse le regalano??? E così mi sono recato in una concessionaria BMW di Milano. Ebbene mi sarebbero bastati 500 Euro di anticipo e la mia in permuta e mi sarei portato a casa la Adventure da 20.000 Euro. Quindi significa che anche un morto di fame come me si può portare a casa una moto costosa. Certo poi per mantenerla devo mangiare pastina in brodo tutti i giorni, e andare a dormire sotto un ponte ai Navigli perchè avrei dovuto pagare una rata mensile mostruosa.., ma questo è solo un piccolo particolare!! Io credo, ma è solo una mia impressione, che qualche italiano fa questa vita di m…pur di far vedere che se la passa bene..
di m800sie | 10 Marzo 2010 h. 15:59
Cioè forse sono io che non ci arrivo, non capisco il senso di questo argomento ??
Con tutta onestà lo trovo un po’ insensato !!
Volete convincermi che ora il problema sono le moto di “lusso” che per colpa loro, oltre ad essere impossibili per molti, sfigurerebbero le altre di “seconda scelta” con non so quali “traumi” psicologici dei futuri possessori ??
Mi rifiuto di credere che ci sia qualcuno che è arrivato a questo livello di “frustrazioni” (per non usare un altro termine) mentali !!
IO penso che le moto siano belle tutte, e che sia giusto e naturale che vi siano quelle costose e quelle meno, ognuno farà la sua scelta, di cuore, di portafogli, di estetica, di convenienza, di praticità ecc. , ma poi non si deve rendere conto a nessuno tranne che con se stessi per la propria scelta !
Il mercato delle moto offre molte possibilità e scelte sia di nuovo che di usato, basta usare la testa in modo giusto e non per fare segatura !!
Materiali leggeri, rifiniture, prestazioni, marchio, prestigio ecc sono tutte cose che si pagano, e se c’è una differenza di prezzo tra moto e moto, ci sarà pur un motivo !
Però pretendere l’oro al costo del ferro mi sembra eccessivo !
Finchè si venderanno moto da oltre 10.000 euro vuol dire che c’è la richiesta e la possibilità di farlo e i costruttori lo sanno bene !
Ripeto… forse non ho capito il senso del ragionamento, ma preferisco rimanere nella mia ignoranza che arrivare a concepire certi pensieri !
Lamps
di ceccorapo | 10 Marzo 2010 h. 16:10
Il fatto è che certe moto costano veramente tanto,non sono fruibili per due e sono scomodissime…tanto dove ci si deve andare,se non in circuito?Però una moto che porta due persone,è leggera e viaggia veloce e sicura come una supersportiva,secondo me si può fare,ad un prezzo abbordabile.Tanto le moto iper- specialistiche ci saranno sempre!
di pinolo0601 | 10 Marzo 2010 h. 16:19
Sarebbe tutto molto semplice: non ho i soldi o è troppo caro, non compro il superfluo e lascio comprare il gs , il multistrada o il supertenerè allo sborrone che gli escono i soldi dal buco del …. Invece no ci indebitiamo perchè anche noi vogliamo essere fighi; quindi la ducati fa una moto da 16000 euro e la fa per il popolo, tanto ci sono le finanziarie per chi vuole ma non ha.
di ga0102 | 10 Marzo 2010 h. 16:20
Ho sempre sostenuto (e messo in pratica) che non me ne frega una cippa della “passione”, dei modelli “che fanno battere il cuore” o che “emozionano”. Per me il motore (la moto per i non-Romagnoli) è un mezzo di trasporto per scopi ludici. La vera emozione consiste nell’andare in motore, nel viaggio in sè (ma anche nella meta), nel senso di libertà, nel girare in coppia comodi, con tutti i bagagli, senza sedersi su una spada o prendere raffiche di pugni nel petto dall’aria, perchè la protezione aerodinamica sarebbe antiestetica, quindi non esiste. E questo su può fare con molti motori, senza svenarsi perchè c’è sopra un marchio o perchè “è bello e modaiolo” o perchè “emoziona”. Per mia moglie il bello è non frantumarsi le terga su un sellino di marmo largo come uno stuzzicadenti, avere un solido appiglio per tenersi, e non viaggiare con le ginocchia in bocca. Poi, un minimo di prestazioni mi piace, e perchè no, ma non è certo per la forma da “insetto incazzato” o per il fanale “a forma di Torre Eiffel” che scelgo un motore rispetto a un altro. Il prezzo, invece, incide, eccome! E’ obbligatorio avere un BMW per questo? Non di certo! Ci sono modelli di Jap, molto diffusi nel resto d’Europa e meno da noi, che fanno benissimo al caso mio, e che costano circa un terzo di un mastodonte bavarese: vale a dire che te ne compri TRE al posto di UNO. Tanto per citarne alcuni: Bandit, CBF, Fazer (quelli vecchi), Diversion, TDM, alcuni Kawasaki e altri ancora… non molti per la verità. Questi motelli “intelligenti” non è che siano tantissimi, e soprattutto sembrano un po’ “tirati via” in molti particolari, come se fossero rivolti a una clientela talmente ridotta nel numero da non poter proporre eventuali migliorie. Ma agli Italiani, manco a dirlo, non piacciono…
di pantah0510 | 10 Marzo 2010 h. 16:23
costa tutto troppo per chi è cresciuto con la lira,ma poi hanno voluto l’Euro,io no,e queste sono le conseguenze,il potere di acquisto si è dimezzato su tutto,non ditemi che sono care solo le moto e non le auto,ma le nuove generazioni alle quali puntano gli econimisti non fanno il rapporto con la lira e per loro risulterà normale e non diamo la colpa alle aziende,io al mio dipendente davo uno stipendio di 1.500.000 lire con l’euro è diventato 1.200 € ,cioè 2.400.000 lire quindi è ovvio che aumentando i costi aumentano i prezzi!!
ps.grazie Prodi e tutti quelli che hanno voluto la comunità europea
di LMax0603 | 10 Marzo 2010 h. 19:59
La ragione per cui si vendono meglio i modelli top di gamma è perchè la moto non è per molti un mezzo di trasporto ma per lo più un mezzo ludico quindi è più facile vendere un oggetto che scatena passione, cioè la buona vecchia libidine.
Il Bmw Rs1200 si vende perchè come il Tmax Yamaha fà status symbol e poi è una moto che tiene molto il mercato come usato
Riguardo al discorso vendite in calo credo che i motivi fondamentali oltre alla sbandierata “crisi” siano:
- l’uso SPORTIVO della moto è fortissimamente limitato rispetto a 20 anni fà (autovelox,pattuglie, verdi etc etc)
- Andare a girare in pista costa uno sproposito.
- Patente moto specifica (prima si guidava con la patente b qualsiasi moto)
- La demografia italiana è deficitaria e non crolla solo per l’apporto dei figli degli immigrati che però o non hanno reddito per una cosa superflua come una moto oppure per cultura non gliene frega una cippa della moto ma invece mirano all’auto perchè nei paesi di origine la moto è da sfigati (Cina, nord Africa, America del sud etc)
Dei potenziali clienti delle moto ci sarebbero e sono i vecchietti come me della fascia 42 - 58 anni ma i produttori di moto, giapponesi in testa ormai da anni non riescono a partorire delle moto veramente innovative che catturino la libidine dei motociclisti di mezza età.
Vado in moto dal 1976 , ho corso nel cross negli anni d’ore e più recentemente nel supermotard ma in verità vi dico che le moto attuali mi fanno pena, senza paerlare di con che materiali e come sono fatte, delle schifezze.
Quiandi ho mi propongono i costruttori una vera “moto Viagra” oppure andrò avanti ad andare in giro con il mio bel Honda Sh e pace Amen
di leopw | 10 Marzo 2010 h. 21:57
ma quante parole gente…quante parole…non condivido affatto che le moto debbano essere comode,pratiche,noiose,ecc ecc…ognino si compra la moto che preferisce,a seconda di quel che gli piace fare.e in ogni “genere” di moto ci sono i top gamma e non,e come in tutte le cose i top di gamma di pagano di più,per una serie di motivi decisamente palese. se uno poi vuole vivere al di sopra delle sue possibilità,fatti suoi,chi magari è più coscenzioso fa una scleta più ragionata. bona..tutto ciò che è “lusso” o considerato ale,si paga,e caro. e non vedo il perchè non debba essere così..
di emmecalo | 11 Marzo 2010 h. 00:54
L’atteggiamento in questione è tipicamente italiano.Ad es.all’estero trovi una FIAT o una AR full optional al prezzo della base in Italia:non hanno la nostra iperindividualità che ci fa spendere smodatamente solo per apparire.Lo stesso vale per le esagerate cifre spese per scarpe di plastica,di stile coatto,quando con la stessa somma si acquistano scarpe in pelle di ottima fattura.Così è per le moto.Si va a cercare l’ultimo ritrovato tecnologico quando poi per trovare un biker che si faccia una gita da 300 o 400km devi penare.Oppure li vedi sfrecciare in autostrada oltre i 200 per poi trovarli spompati al distributore mentre tu prosegui.Ecco che poi le gomme si buttano a 7/8000km oppure si montano marmitte da 2000euro e così via.La realtà è che siamo un popolo che bada più all’inutile quanto sfarzoso orpello che alla sostanza,Per un attimo ho sperato che la crisi economica avesse riportato alla ragione gli spendaccioni compulsivi ma noto come tutto stia ritornando al solito spreco.Comunque chissenefrega se si comprano moto da 20.000euro o la giacca tecnica ultimo modello.Io la mia tourer (Honda CBF 600) la uso tutti i giorni e ci faccio 24/27.000 km l’anno e la curo tantissimo perchè poi il piacere del vento, degli odori, del paesaggio, delle curve, dell’osteria, del paesello ma soprattutto della libertà li hai comunque e sono una ricchezza indipendente dal tipo di moto che possiedi ma dovuta solo al tuo cuore di biker.Il resto, più che noia, è inutile fuffa. Lamps a tutti.
di gatidico | 11 Marzo 2010 h. 08:30
lasciamo perdere la politica se non si sa di che si parla, la colpa è nostra ci sono moto come la sr 400 ,klr 650 gladius 400 ed altre che non sono importate perchè non adatte al mercato italiano!?Io penso perchè gli stupidi comprano moto da 15.000 euro e la case non vogliono rovinarsi il mercato delle maxi italiano, vende una moto che costa come due e la manuntenzione come quella di una mercedes, poveri coglioni, la colpa è anche delle riviste più servizi su moto come hyosung, axy leonart, puma falcon , dazon moto da 250 cc a 400 cc a un prezzo attorno ai 3.000 4.000 euro con la vendita di queste moto la concorrenza aumenterebbe i prezzi dovrebbero essere più bassi.Poi le moto di uso quotidiano dovrebbero andare velocità codice invece 300 km ora e giù abs tripli dischi e altre cose del genere tanto a300 poco fanno bella idea anzichè andare piano andate forte e spendete per i dispositivi ,tipicamente italiano
di rico1071 | 11 Marzo 2010 h. 10:29
L’acquisto di una moto è qualcosa di assolutamente emozionale e irrazionale, chi ragiona col cervello compra un piaggio mp3 e non una Mv agusta f4. Il problema è che i famosi modelli “intelligenti” hanno l’appeal e la sensualità di una casalinga di Voghera la mattina appena sveglia con l’alito pesante ed i bigodini in testa… Mi sembra ovvio che le fantasie dell’acquirente si rivolgano a ben altri lidi.
E dire che ci vorrebbe relativamente poco per creare dei modelli che facciano “sognare” l’acquirente senza avere 180 cavalli o costare 20.000 euro. Prendiamo due moto simili ma con successi commerciali opposti la kawa z750 e la suzuki gladius, tecnicamente le due moto si equivalgono ma una delle due suscita emozioni (immotivate…ma le suscita) l’altra ispira solo tenerezza per la sua forcella misera, le sue plastiche da scooter etc etc.
Per anni il monster 600 dark è stata la moto più venduta e non mi sembra che non esistessero in giro moto tecnicamente più evolute.
tutto questo solo per dire che a mio parere è solo una questione di immagine del prodotto e commercializzazione… io ritorno dell’opinione che una Aprilia con la ciclistica della rs250, il motore 550 bicilindrico del motard ed un look sportivo estremo, se ben pubblicizzata potrebbe vendere tanto quanto le più blasonate 1000 !!!
di vin73 | 11 Marzo 2010 h. 12:29
Salve a tutti gli svalvolati, a parte il caro prezzi moto io ho una 848 c’e´ il caro assicurazione che ti brucia almeno dalle mie parti, io con franchigia per 6 mesi avrei dovuto pagare 480 euro poi per fortuna ho trovato una opzione migliore e ne pago 390 senza franchigia.Mi stavano facendo passare la voglia ma poi la passione ha il sopravvento grazie a DIO ma e mai possibile che per una moto devo pagare cosi tanto?questa e la mafia delle polizze assicurative e poi si lamentano che c’e´crisi non si vendono moto e ne risente tutto il comparto bisogna che qualcuno se ne occupi seriamente xche’ ne vale tanti posti di lavoro,e poi non parliamo di assicurare uno scuter 50Cc fai prima ad assicurare una 1000.
di pistone88 | 11 Marzo 2010 h. 14:44
tutto il mondo giro intorno ai quattrini … se potessi comprerei pure io una supersport per girare in pista ma i soldi non li ho, anche perchè con 13-14.000 euri mi compro una macchina! ma vi rendete conto? a parità di prezzo fra una macchina e una moto, la macchina è composta da migliaia di pezzi mentre per la moto li conti su due mani… posso capire che le case motociclistiche devo fare i guadagni su quei pochi pezzi che vendono ma così è da CIUCCIASOLDI! credono che siamo dei deficenti che comprano le moto ad occhi chiusi a seconda delle emozioni e dell’utilizzo, secondo me non hanno capito un c….o di come gira il mondo. se dimezzassero i prezzi, le strade italiane sarebbero invase dalle 2ruote, poco ma sicuro.
di pantah0510 | 11 Marzo 2010 h. 15:10
12: per fortuna che ci sei tu con la tua intelligenza e ci guidi verso la retta via….
o nuovo messia dicci che moto dobbiamo comprare per essere intelligenti….
una youssung o come diavolo si scrive oppure qualche altra diavoleria cinese…
sono felice di essere ignorante e guidare un mezzo che mi dà emozioni e non un accrocchio meccanico che mi sposta e poi c’è chi preferisce spendere soldi per la moto che usa tutti i giorni e fregarsene della macchina bella….magari tu invece hai
la mini …..
di multimarco | 12 Marzo 2010 h. 09:11
Esibizionismo e a volte ignoranza ,perchè a ben vedere spesso queste moto non dovrebbero costare così tanto e le case ci marciano ,aprite gli occhi! non è tutto oro quello che luccica.
Poi come ha già detto qualcuno con 1000 rate piuttosto che lasciar perdere saltano il pasto e dormono sotto i ponti.
di pierdi27 | 12 Marzo 2010 h. 10:03
Io penso che specialmente il settore delle supersportive sia destinato in futuro a cambiamenti di rotta .A mio parere con la tecnologia di oggi c’è la possibilità di costruire supersportive di medio-piccola cilindrata che potrebbero cognugare prezzi abbordabili e piacevolezza di guida, magari plurifrazionate agili e performanti non meno emozionali delle sorelle maggiori.Chi non farebbe sognare una MV500 3cilindri o una DUCATI5oo Pantah,un’ HONDA 250 4cilindri,l’ altro vantaggio è che si vedrebbero in pista piloti meno “impacciati”.Inquanto alla diatriba BMW gs SI oNO,tanto di cappello al marketing bmw :riesce a vendere una buona moto (come ciclistica) con un motore vetusto al prezzo di una supersportiva top di gamma…….